L'antilope

Info sugli animali

Con il generico nome di damalischi si raggruppano specie diverse di antilope delle savane d'Africa, dal Senegal all'Etiopia e dalla Somalia alla Rhodesia. Alcune specie di antilope sono nomadi, altre specie di antilope sono sedentarie; ma ogni antilope ha il muso lungo, garrese molto alto e treno posteriore più basso, caratteristiche che le imparentano tra loro e anche agli alcelafi. Non lontana dai branchi di bufali, riuniti in gruppi da 10 a 20 capi, l'antilope spicca sulla prateria verde o giallastra per le delicate sfumature del pelame lucente. Un particolare balza subito agli occhi: il profilo dell'antilope è nettamente discendente dalla testa alla radice della coda, a differenza del profilo sostanzialmente orizzontale della groppa di quasi tutti i quadrupedi. Sembra sempre che il l'antilope se ne stia con le zampe anteriori appoggiate su un rialzo del terreno. Fra le alte erbe della savana si stagliano chiari la testa ornata di corna a forma di lira con le estremità ripiegate leggermente all'indietro, il collo e il garrese color ocra. Chi provasse a mettersi seduto fra le alte erbe della savana del Serengeti, non ripeterebbe mai più l'esperimento. Inghiottito dal mare delle alte Graminacee, non riuscirebbe a vedere più nulla di quanto lo circonda. Rialzandosi si accorgerebbe che il suo campo visivo si allarga progressivamente per ogni centimetro che guadagna dal suolo. Ritto di nuovo in piedi, dominando dalla sua vantaggiosa posizione di Homo sapiens, si renderebbe conto di come, nelle pianure erbose, sia pericolosa la bassa statura, e il non poter sporgere la testa per scrutare l'orizzonte. In un mare d'erba dove strisciano leonesse e leopardi, gli animali vittime come, l'antilope, devono fare tutto il possibile per udire, fiutare e vedere intorno nel più ampio raggio. Non è possibile dire con esattezza se l'alto garrese e il collo stirato dell'antilope sia da mettere in relazione all'adattamento alle savane di erbe alte (in realtà, ogni volta che può, l'antilope si trasferisce nelle savane di erbe corte). E nemmeno se la posizione particolarmente alta degli occhi dell'antilope, che sembrano guardare dalla base stessa delle corna, sia in qua!che rapporto con la necessità di scoprire i predatori che si celano fra le èrbe alte. Ma non v'è dubbio che l'antilope è in grado di scorgere il leone prima e meglio degli animali di testa bassa, come per esempio lo gnu. Alla luce di queste considerazioni non sembra più tanto stravagante la buona antilope.